Tommaso Ottonieri – Ulysses 9/11

Nell’ultimo volo. Dall’Ottava Bolgia (Inf.XXVI) a Ground Zero (9/XI)

il reading di Ottonieri (al piano: Rocco De Rosa) è all’interno di “Pasiones”, un progetto di Canio Loguercio per la Settimana della cultura italiana a Cuba.
La data cubana dello spettacolo al Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam, il 26 novembre 2010 è stata curata dall’Associazione Melange in collaborazione con le Edizioni d’If.

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Tommaso Ottonieri – Elegia Sanremese

ottonieri_sanremese

 

 

 

matto, matto, matto
mi tira, il cuore, a strappo

rotto, guarda, sotto
la pelle, il cuore, un botto

forte, proprio, forte
s’eietta, il cuore , e parte

sbatte, e gira, batte
l’idea, che il derma stacca

che quindi sbanda
se il cuore spacca

che lenta spacca
( il contatto)

si stacca:

***

Bang-bang
sparami se resto il tuo bersaglio

Bang-bang
se ti colpisco, poi, non è per sbaglio

Bang-bang
lago del sangue che mi fa ristagno

Bang-bang
scoppio così su te, senza saper perché,

guarda, sbiancando

***

 

C’è un motivo che mi sbatte nella testa,
e non se ne va

è qualcosa che attacca
tipo la lacca, e rimane là

tutto un senso di noia
dentro la gola – è la felicità,

questa qua? oppure è il malessere
che mi succhia dal plesso,

cioè andando giusto dalla testa, quando
finita è la festa, la festa

che tutti se ne vanno tutto fuma
nella mente, con la rabbia
che stagna sulle cose: e resta

a recidere l’aria

lo strazio funerario
che trivella il mio cranio

in tempesta, scompare
ogni traccia
del senso, la musica
sfuma, se pesta, da ossessa, il pensiero
il pensiero,

è in bonaccia

***

forse un bel giorno basta, andare via
trovarsi in faccia il tutto come un nien_
te; e poi tuffarsi e non riemergere _

o sci-
volare ,via, la mente dalla ria
resistenza del Corpo, che ci tiene
( del tempo, che ci perde)
forse un bel giorno uscirsene dal giorno,

via
dall’arpa canora che sul vento ci sfiora
( sulle ali del vento, spezzate dal vento,
in questo momento) adesso che sento
l’inanità del tempo, che implora
d’abbarbicarsi limaccioso all’ente

– e non
saper tenersi neanche un poco
quando la muffa scappa dalle unghie
che lievita le unghie dalla rumba

mi lievita,dunque, dall’unghie spuntandosi
m’allevia – io sciolgo l’arsura sonora,

per dire
ciao, mentre scivolo
ciao, mentre scivolo,

ciao

 

 

     26 gennaio 1997